COOP FUTURA: DIECI RAGAZZI SI IMBARCANO SULLA NAVE ITALIA

COOP FUTURA

Gli utenti della coop sociale Futura di San Vito sul brigantino più grande del mondo. Il centro diurno Punto zero e lo staff di progettazione sociale sono stati selezionati dalla fondazione della Marina militare, Tender to Nave Italia, per la partecipazione a un progetto di navigazione sociale che ha l’obiettivo dell’inclusione di persone con disabilità o svantaggio. Il progetto è stato presentato ieri alle famiglie.
Sul brigantino si imbarcherà una decina di utenti che frequentano centro diurno, attività socio-educative e reparti di produzione di Futura. Nave Italia partirà martedì 1° maggio dal porto di Livorno, per attraccare sabato 5 maggio a Civitavecchia. È un veliero con armo classico a “brigantino goletta”. Con i suoi 61 metri e 1.300 metri quadrati di superficie velica, è il brigantino più grande del mondo.

Tender to Nave Italia promuove la cultura del mare e della navigazione come strumenti di riabilitazione, formazione, crescita, inclusione sociale e terapia. Attività sempre più riconosciute per la crescita personale e l’intervento in campo sociale, con progetti di ricerca, educazione e terapia per persone con disabilità fisica, psichica o disagio sociale.
Allo stesso tempo, si utilizzano esperienze formative su barche a vela per migliorare la capacità del lavoro di gruppo. Non solo, quindi, gioco e divertimento: sfidare il mare è una grande avventura che porta le persone a raggiungere obbiettivi ambiziosi, sfidare pregiudizi e raggiungere destinazioni inarrivabili.

La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie alla Bcc Pordenonese, all’Enologica friulana e alla formatrice Letizia Espanoli, esperta in tematiche legate alla demenza e all’Alzheimer. Con Futura, la formatrice ha già dato vita al fondo Turismo sociale della coop, che permette agli utenti di partecipare a viaggi: tra le mete già raggiunte, Finlandia, Irlanda e Roma.

«L’esperienza – dice Julieta Iglesias, responsabile dei servizi educativi e assistenziali di Futura – offre una valida opportunità per incrementare potenzialità e autonomie delle persone. Oltre a garantire la ricchezza dell’incontro con altre persone e realtà, il progetto costituirà una testimonianza di grande interesse per il territorio».

Nell’attività di preparazione saranno coinvolte realtà del territorio come Gommonauti pordenonesi e Pinna sub di San Vito. Il viaggio sarà caratterizzato da un fitto programma di attività quotidiane. Il post imbarco prevede la valorizzazione dell’esperienza e la restituzione alla comunità.

Fonte: Il Messaggero Veneto – Cronaca di San Vito al Tagliamento del 15.04.2018

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APPROVATO IL NUOVO REGOLAMENTO PER I CONTRIBUTI REGIONALI L.R. 20/2006

Regione Friuli

La Regione Friuli-Venezia Giulia ha approvato nei giorni scorsi il nuovo regolamento che individua i criteri e le modalità di concessione dei contributi a favore delle cooperative sociali e dei loro Consorzi ai sensi della L.R. 20/2006.
Si attende ora il Decreto del Direttore Centrale Competente in materia di cooperazione sociale che individuerà i termini per la presentazione delle domande.
Le cooperative sociali e i loro consorzi potranno accedere a canali contributivi dedicati agli incentivi per investimenti (ad esempio costruzione e acquisto di immobili aziendali, lavori di ristrutturazione, acquisto impianti, beni mobili e immateriali, adeguamento dei posti di lavoro alle esigenze del personale svantaggiato: 600mila euro lo stanziamento 2017), al miglioramento organizzativo delle imprese cooperative (ad esempio consulenze per l’innovazione, costituzione e primo impianto di nuove coop sociali), all’occupazione di persone svantaggiate o con disabilità, ai consorzi di cooperative sociali per l’attività di consulenza imprenditoriale a favore delle consorziate (600mila euro per il 2017) e, infine, a progetti di promozione dei valori della cooperazione sociale (40mila euro nel 2017).
Inoltre, in base al nuovo regolamento sono previsti maggiori finanziamenti, che possono arrivare fino a un massimo del 40% del costo del servizio prestato dalla cooperativa, per promuovere il ricorso a convenzioni stipulate tra enti pubblici e cooperative sociali iscritte nella sezione b dell’Albo regionale per la fornitura di servizi che prevedono l’inserimento lavorativo di personale svantaggiato. Lo scopo è di ampliare l’affidamento di servizi alle cooperative sociali con positive ricadute in termini economici e occupazionali. Per questa specifica finalità, nel 2017 le risorse ammontano a 500mila euro.
Una novità importante è costituita dal fatto che le domande a partire da quest’anno dovranno essere presentate attraverso una procedura telematica (sistema informatico denominato FEG) che attualmente è in fase di definizione da parte della Regione.

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ITACA IN CRESCITA E BILANCIO AL +5,2%

Itaca

Occupazione in crescita dell’8,2% e fatturato che supera i 41 milioni di euro, grazie all’allargamento delle attività in Lombardia. Tra le ragioni che hanno portato alla crescita, consolidamento e potenziamento della Cooperativa sociale Itaca nel corso del 2016, anche l’incremento delle partnership, le risposte a nuovi bisogni, l’attenzione all’innovazione e alla progettazione europea. Rispetto alla distribuzione territoriale delle attività, il Friuli Venezia Giulia con l’85% si conferma il cuore dei servizi erogati da Itaca, a seguire il Veneto con il 10,8%, nuovo ingresso la Lombardia con il 3,4%, mentre l’Alto Adige resta allo 0,6%.

L’incremento di fatturato si attesta al 5,2% con un utile di oltre 673 mila euro, per un bilancio in positivo che vede il valore della produzione oltre i 41,4 milioni di euro, con un patrimonio netto che sfiora i 6 milioni di euro e segna un +10,6%. Il rafforzamento del patrimonio sociale di Itaca consente di procedere anche per quest’anno con l’erogazione del ristorno sotto forma di aumento gratuito del capitale sociale per una somma complessiva pari a 150 mila euro. Da evidenziare che, a partire dall’esercizio 2009, la Cooperativa sociale friulana ha riconosciuto ai soci come scambio mutualistico ristorni complessivi pari a 760 mila euro.

Aumentano del 30% i beneficiari dei servizi erogati da Itaca che sfiorano gli 11 mila, in particolare grazie ai progetti di sviluppo di comunità in area veneta e ai nuovi servizi acquisiti in particolare nell’area lombarda.

Risultati più che apprezzabili per la Cooperativa Itaca, specie se si considera il panorama esterno, caratterizzato ancora da difficoltà socio economiche, politiche e occupazionali. Migliora anche la marginalità, in considerazione del fatto che l’esercizio 2016 non è stato interessato dall’aumento del costo del lavoro derivante dal rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle Cooperative sociali (CCNL).

La mutualità rivolta ai soci resta nell’ordine dei 500 mila euro e resta sempre in primo piano, non soltanto in termini di inquadramenti migliorativi. Seppur non previsto nel CCNL nazionale delle Coop Sociali, Itaca ha introdotto il sesto scatto di anzianità a vantaggio dei soci, che incide per il 17% della mutualità complessiva. Tra gli interventi quantificabili, oltre all’integrazione al 100% della maternità, ad erogazioni di servizi e voucher, la conciliazione resta un punto focale e nasce proprio per venire incontro alla necessità di conciliare le esigenze delle famiglie. La spesa annuale per le attività rivolte alla salute e sicurezza dei lavoratori supera l’1% del fatturato ed è in incremento, per questo motivo è stato rafforzato il fondo appositamente costituito.

Grazie all’allargamento delle attività nella regione Lombardia – con la gestione di una Rsa a Milano e dei servizi assistenziali territoriali e domiciliari in una parte della provincia di Brescia -, oggi Itaca è attiva in quattro tra Regioni e Province autonome, nonché in 11 Province, con un forte ancoraggio al Friuli Venezia Giulia.

Fonte: lagazzettaitaca.wordpress.com

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LA RIVOLUZIONE DELLE BOMBONIERE SOLIDALI: DALLE BOTTEGHE AL WEB

BOMBONIERE

Geneticamente Diverso cambia gli schemi del mondo delle bomboniere solidali e si affianca alle bomboniere solidali Emergency, AIRC e Save the Children. Nessuna competizione: l’obiettivo è far sì che tutte le bomboniere in futuro possano essere solidali. E questo è possibile rendendo disponibile on line la grande varietà ed eccellenza artigianale delle tante botteghe di paese del solidale italiano.
Una rivoluzione nel mondo delle bomboniere solidali. Geneticamente Diverso, il portale dei Regali 100% Solidali, cambia gli schemi e mette a disposizione del grande pubblico del web bomboniere realizzate direttamente da produttori solidali. Solitamente, infatti, questo tipo di oggetti sono proposti solo dalle piccole botteghe delle cooperative sociali e si tratta solitamente di bomboniere matrimonio, battesimo, comunione e cresima realizzate da persone disabili o svantaggiate. Sono in ceramica, in legno, in ferro o oggetti particolari con messaggi di grande solidarietà che sottolineano le capacità artigianali e la grandezza di un dono di questo tipo. Un regalo simbolico che fa due volte bene: non solo a chi lo riceve, ma anche a chi lo produce.
Nelle botteghe capita spesso di trovare anche creazioni molto originali e di alto valore, alcuni sono anche oggetti premiati o dal design innovativo, ma il loro è per forza di cose un pubblico ridotto perché limitato al territorio in cui si trovano.
Il web con l’immenso pubblico che lo popola è la chiave di volta: trovare il maggior numero di queste eccellenze del solidale italiano e renderle disponibili in un grande portale e-commerce che le raccoglie e dà la maggiore visibilità possibile. Sul portale Geneticamente Diverso sono attualmente disponibili le bomboniere dalle cooperative sociali Futura di San Vito al Tagliamento (Pn), della Noncello di Pordenone e della Grafica & Infoservice di Monte San Vito in provincia di Ancona. Sono suddivise in categorie distinte per una migliore fruizione: bomboniere solidali matrimonio, bomboniere battesimo e nascita, bomboniere comunione e cresima, bomboniere laurea e anche le bomboniere fai da te. Quest’ultime predisposte con tutto l’occorrente già pronto per realizzare in casa le proprie bomboniere. Insieme, viene fornito il materiale promozionale del produttore per farlo conoscere all’acquirente e un attestato di solidarietà che garantisce il gesto della persona che ha scelto di acquistare una bomboniera solidale.

Per scoprire tutte le bomboniere solidali dell’artigianato sociale italiano è sufficiente digitare http://www.geneticamentediverso.it/categoria-prodotto/bomboniere-solidali/, mentre se si desidera diventare un produttore Geneticamente Diverso e vendere i propri prodotti sul portale dei Regali 100% Solidali basta scrivere a shop@geneticamentediverso.it

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SCUOLA BILINGUE ITALIANO-INGLESE A PORDENONE

nuovosole

Secondo uno studio condotto congiuntamente dall’Università di Udine, dall’IRCCS E. Medea e dalla Scuola Prov. di Sanità Claudiana e pubblicato sull’Intern. Journal of Bilingual Education and Bilingualism, i bambini bilingue hanno uno marcia in più rispetto ai coetanei monolingue. L’allenamento a cui è sottoposto il cervello per imparare suoni e parole diverse passando da una lingua all’altra fa si che riescano a gestire un più alto numero di informazioni con il risultato che sono più veloci nel risolvere problemi di vario genere.
Lo stesso studio ha evidenziato che il bilinguismo aumenta la capacità cognitiva che consente di arrivare prima alla soluzione di un problema. Quindi esporre i bambini, in modo adeguato, al bilinguismo ne potenzia alcune abilità cognitive senza necessariamente compromettere lo sviluppo della lingua madre (Testo estratto da ANSA).
La NUOVO SOLE Società Cooperativa Sociale ONLUS, per dare continuità al percorso scolastico della scuola materna bilingue che gestisce presso la propria struttura di Fontanafredda PN in Viale Europa Unita N° 10, da settembre avvia la SCUOLA ELEMENTARE BILINGUE a Pordenone, in via Delle Grazie, 11/B (dietro Hotel Santin).

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ONLINE “GENETICAMENTE DIVERSO”: PRIMO PORTALE ITALIANO DEI REGALI SOLIDALI

Geneticamente diverso

On line il nuovo sito e-commerce sviluppato da Futura Onlus che ospiterà non solo i prodotti dei propri laboratori, ma anche di altre realtà sociali regionali e italiane. Già a dicembre i primi contatti con altri produttori solidali.

Nasce Geneticamente diverso, ovvero il primo portale italiano dei regali 100% solidali. In altre parole, un marchio che garantisce la piena eticità del prodotto e il suo carattere solidale. Il progetto è stato ideato dalla cooperativa sociale Futura di San Vito al Tagliamento (PN) che ha già sperimentato per un periodo le potenzialità del commercio elettronico. L’obiettivo, questa volta, è creare uno shop on line con le migliori produzioni italiane dal carattere solidale: tutti i prodotti selezionati, infatti, saranno interamente realizzati da realtà sociali italiane in cui sono coinvolte persone disabili o con svantaggio sociale oppure presenti in aree depresse e con intento solidale. Per molti, sarà l’occasione di avere una vera e propria vetrina online e di uscire dai circuiti sociali senza dover mettere in piedi una struttura commerciale troppo onerosa. Ogni prodotto avrà l’indicazione del produttore e sarà accompagnato da materiale informativo della realtà sociale e lavorativa di appartenenza. Acquistando i regali solidali del portale si creano opportunità di lavoro concrete e si dà supporto a produttori economicamente svantaggiati che faticano a entrare nel mercato e raggiungere acquirenti interessati.
Il nome Geneticamente Diverso non è scelto a caso e indica un modo diverso di intendere la produzione dove la difficoltà è trasformata in un punto di forza. E’ ormai nel DNA di questi produttori, infatti, l’aver imparato più di altri a superare i limiti con soluzioni creative efficaci. E tutti i regali solidali del portale ne sono la prova. L’originalità data da limiti fisici, mentali o sociali diventa un valore e uno strumento per offrire al mercato prodotti nuovi e veramente solidali ed etici.

Adesso sul sito sono presenti solo i prodotti della cooperativa sociale Futura che ha messo in piedi il progetto e che intende prima di tutto testare su di sé i risultati durante il periodo natalizio. Già a dicembre, però, saranno presi i primi contatti con le altre realtà del territorio regionale e nazionale per integrare velocemente l’offerta attuale e ampliare così le possibilità di acquisto del cliente.

Per sostenere e diffondere l’iniziativa è sufficiente digitare www.geneticamentediverso.it e fare i propri acquisti. Per Natale la spedizione è gratuita in tutta Italia e garantisce la possibilità di ricevere direttamente a casa un regalo veramente originale e sicuramente con un valore molto più grande di tanti altri.

Per info sul progetto:

Francesca Benvenuto
Responsabile comunicazione Geneticamente Diverso | Il portale dei Regali 100% Solidali
press@geneticamentediverso.it – 392 23 54 130
c/o Futura Società Cooperativa Sociale Onlus
via Pescopagano 6, z.i. Ponte Rosso, 33078 San Vito al Tagliamento (PN)
tel. 0434 87 59 40 – info@futuracoopsociale.it – www.futuracoopsociale.it

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DALLA SVEZIA PER STUDIARE LA COOPERAZIONE SOCIALE PORDENONESE

mela

Nell’ambito del Progetto europeo Erasmus+ una delegazione di insegnanti provenienti dalla città di Piteǻ, piccolo centro della Svezia, la settimana dal 7 al 11 novembre partecipa a uno stage di osservazione presso la cooperativa Melarancia (aderente a Confcooperative Pordenone), prestando particolare attenzione al servizio e alle esperienze didattiche della Scuola dell’Infanzia Paritaria.
Tale scambio di esperienze avviene all’interno di una partnership tra Italia e Svezia, nell’ambito della nuova progettazione europea e vuole sviluppare competenze professionali in grado di rispondere concretamente ai bisogni dei bambini e della bambine in contesti diversi.
La delegazione, formata da uno staff di 5 professioniste nel settore dell’infanzia, ha scelto di affacciarsi alla dimensione europea osservando il Progetto Melarancia: in particolare si soffermeranno sull’approccio pedagogico della cooperativa pordenonese e sull’organizzazione spazio-temporale delle sue strutture.
L’approccio di Melarancia si snoda in moda originale seguendo tre capisaldi: la Pratica Psicomotoria Educativa e Preventiva di Bernard Aucouturier, la Musica Attiva di Michelle Lladò e la Pedagogia delle Diversità di Michelle Vanderbroeke.
Il risultato è un approccio pedagogico che rispetta le diversità, le valorizza e le sostiene, stimolando la cooperativa e la comunità ad adottare sempre nuove strategie educative in grado di favorire l’integrazione delle nuove famiglie.
La visita è iniziata il 7 novembre dalla Scuola dell’Infanzia di Porcia.

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F.A.I. PRIMA IN FVG AD ADOTTARE IL FAMILY AUDIT

Conciliazione

Le politiche di conciliazione sono presenti da sempre nel Dna della cooperativa sociale FAI di Pordenone. Trent’anni di lavoro sociale e di cura al femminile, oggi l’87% della cooperativa è rappresentato da donne. La storia di FAI si è dimostrata sempre attenta e sensibile alle politiche di conciliazione. Tante le attenzioni per le socie e i soci: concessioni di part time, periodi di ferie più lunghi per i rientri nel Paese d’origine delle socie straniere, permessi per lutto maggiori rispetto a quelli del CCNL, turnazioni ad hoc per particolari esigenze e altre ancora. Dall’altra parte non sono mancate prudenza e capacità di valutazione per non creare false aspettative. Tanto c’è ancora da fare.
In questi ultimi anni, dopo l’apertura dello sportello Family Friendly, il messaggio che si è sempre voluto dare è che la conciliazione si costruisce su un equilibrio delicato di dare e avere tra la cooperativa e i suoi soci, fondato sul rispetto e fiducia tra le due parti.
L’obiettivo è favorire il dialogo sociale dando, laddove possibile, una soluzione alle esigenze tra tempi di vita e lavoro.
Tenendo presente che le richieste di conciliazione sono naturalmente soggette a diverse variabili: hanno un termine, dipendono dalla tipologia di struttura operativa, dall’èquipe di lavoro e dalla committenza. La conciliazione poi non riguarda solo le donne o le neo-mamme ma chiunque possa trovarsi in una situazione in cui i carichi di cura possono cambiare.
A volte non è una strada facilmente percorribile, altre volte non attuabile ma il principio su cui si basa è quello di voler migliorare il benessere lavorativo e la qualità di vita, in un’ottica in cui lavorare meglio significa far crescere le persone e la cooperativa.
Il processo del Family Audit nasce da questa volontà ma con la responsabilità e l’impegno che implica una vera e propria certificazione. Partecipando al secondo bando nazionale FAI apre così la strada alla certificazione delle politiche di conciliazione nella nostra regione.
Nello specifico possiamo definire il Family Audit come un processo volontario e partecipato che permette di verificare e migliorare la politica di gestione del personale, attraverso l’individuazione di iniziative che consentono di migliorare la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare.
E’ un processo di miglioramento continuo che richiede il monitoraggio e una valutazione dell’efficacia degli obiettivi pianificati. E’ anche uno strumento di attuazione della Responsabilità Sociale d’Impresa, che prevede il coinvolgimento attivo dei dipendenti.
Ripercorrendo da vicino le fasi che hanno riguardato FAI, possiamo dire che si è trattato di un lavoro importante che ha richiesto molte risorse ed impegno. Il processo, iniziato a dicembre 2015 con la somministrazione a tutte le socie/i di un questionario che costituiva la fase preliminare dell’indagine sui carichi di cura e sui temi sulla conciliazione, è terminato a luglio con la conclusione della Fase I.
Questi primi sei mesi hanno visto la partecipazione attiva di due gruppi di lavoro: il gruppo della direzione e il gruppo interno. Il primo si è riunito in due incontri dove insieme a Maura De Bon, Consulente Family Audit per FAI, si sono definiti gli obiettivi del processo.

Il gruppo di lavoro è stato individuato in quanto rappresentativo tra i diversi generi, settori, strutture e ruoli all’interno della cooperativa, coinvolgendo anche l’ufficio del personale, progettazione e ovviamente le politiche di conciliazione. Quest’ultimo coordinato sempre dalla consulente si è riunito in 4 incontri partecipando in manera attiva e propositiva all’elaborazione del Piano delle azioni del processo. I campi di indagine hanno riguardato: l’organizzazione del lavoro, la cultura della conciliazione, la comunicazione, benefit e servizi, il distretto famiglia e le nuove tecnologie. Dopo l’approvazione da parte della Direzione, si è tenuta la verifica di processo da parte della valutatrice del Family Audit che ha sottoposto il Piano delle azioni FAI al consiglio del FA per il rilascio del certificati- base. Il 27 luglio il Consiglio ha approvato il piano e rilasciato a FAI il certificato base. Da oggi al prossimo triennio comincia la fase attuativa, processo che ci auguriamo possa mantenere la stessa partecipazione condivisa e continuare il percorso di crescita delle politiche di conciliazione FAI.

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LE VERDURE SOLIDALI DE “IL PICCOLO PRINCIPE” ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

vENEZIA

Le verdure solidali del Friuli occidentale protagoniste alla Mostra del Cinema di Venezia in un evento che ricorda il grande amore di Pier Paolo Pasolini per la sua terra d’origine. La Cucina delle Fratte della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia proporrà il 7 settembre dalle 18.30 le proprie stuzzicherie a bordo della Edipo Re, barca di 16 metri del pittore Giuseppe Zigaina che la condivise con Pasolini, il quale a bordo trasse ispirazione per molte sceneggiature dei suoi film (dallo stesso Edipo Re fino alla Medea senza dimenticare Il Vangelo secondo Matteo) e nella quale ospitò anche la grande Maria Callas. L’imbarcazione sarà ormeggiata al Lido di Venezia durante le giornate del festival, dopo il quale continuerà a essere utilizzata per il progetto d’inclusione sociale Travel ability, dedicato al turismo assistito per persone diversamente abili.
La cooperativa casarsese, aderente a Confcooperative Pordenone, sarà presente in laguna con i Forum regionali dell’agricoltura sociale del Friuli Venezia Giulia e del Veneto e altre cooperative regionali.

“Sarà l’occasione – ha dichiarato Giuliana Colussi della cooperativa casarsese e anche portavoce regionale del Forum – per far conoscere tutto il nostro impegno per l’agricoltura sociale, che promuove integrazione sociale e lavorativa attraverso il lavoro quotidiano a contatto con la terra, strutturando percorsi di tipo riabilitativo, educativo e formativo”.

“Una vetrina internazionale – ha aggiunto Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone – che permette al mondo della cooperazione di raccontare quanto di buono e utile fa per il territorio e per le persone che vi vivono: la Mostra del Cinema ha dimostrato una notevole sensibilità, omaggiando allo stesso tempo un grande della nostra terra come Pasolini”.

Per Il Piccolo Principe dopo l’esperienza veneziana sarà tempo di organizzare Sport per tutti, due giorni di attività sportive solidali il 24 e 25 settembre a Torrate di Villotta di Chions, con la prima Marcia delle fonti, presentazione dei percorsi metabolici, torneo di pallavolo, torneo di calcio camminato e stand della cooperazione locale.

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COOP FOENIS: NASCE “CASA LUCIA”

Foenis

Una casa famiglia per anziani dove una volta c’era una casa sfitta, con un proprietario volenteroso di fare qualcosa di utile per la società: il progetto (unico nel Friuli occidentale) della cooperativa sociale Foenis di Cordenons, aderente a Confcooperative Pordenone, raddoppia dopo casa Clelia, attiva a Pordenone dal 2015. Oggi 27 luglio è stata infatti presentata alla comunità Casa Lucia a Roveredo in Piano, che accoglierà i suoi primi ospiti da agosto. Con l’occasione è stato firmato il contratto tra Foenis, che gestirà la struttura e la famiglia D’Agnolo che ha messo a disposizione l’immobile.

CASA LUCIA. La nuova struttura si trova a Roveredo in Piano in via Pionieri dell’Aria 83. Si chiama Casa Lucia in onore della madre dell’architetto Ermanno Dell’Agnolo che insieme ai fratelli Paolo e Clelia, presenti anche loro alla presentazione, ha messo a disposizione quella che era l’abitazione dei propri genitori. Si sviluppa su 300 metri quadri e ospiterà fino a 9 persone. “Con i lavori di ristrutturazione – ha raccontato l’architetto – abbiamo realizzato una dimora senza barriere architettoniche e ideale per la socializzazione tra gli ospiti, attenta all’ambiente grazie a soluzioni ecologiche e con la quale vogliamo proseguire l’esempio di accoglienza degli ospiti mostratoci dai nostri genitori Lucia ed Egidio”.
IL PROGETTO. Come già accaduto a Pordenone in via Meschio con Casa Clelia messa a disposizione dal commercialista Renzo Valentini, i proprietari hanno ristrutturato la casa per adattarla alle nuove esigenze di accoglienza. La cooperativa Foenis la gestirà sostenendo le spese di affitto. La struttura ospiterà a partire da settembre anziani autosufficienti all’interno di spazi comuni ma anche privati, nei quali gli ospiti saranno seguiti costantemente, pure di notte, avendo facilità di socializzazione in un ambiente famigliare con rette mensili vantaggiose (informazioni e contatti su www.cooperativasocialefoenis.it).
“Questa – ha sottolineato il dottor Piero Turchet presidente di Foenis – è la nostra filosofia: essere non una casa di riposo ma una grande famiglia, dove gli ospiti possono prendersi i propri spazi come usufruire dei momenti comuni. Basti pensare che a Pordenone le camere doppie sono le più gettonate, perché le persone vogliono avere compagnia”.
IL TREND. Sempre più famiglie nel Friuli occidentale scelgono questo tipo di ospitalità per i propri membri anziani, la quale unisce i vantaggi della socializzazione tra persone all’attenzione quotidiana per gli ospiti come se fossero seguiti a casa propria. D’altronde il trend è netto: gli anziani stanno aumentando anno dopo anno e ormai si parla anche di quarta oltre che di terza età. “Nel solo Comune di Roveredo – ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Giovanni Carpeggiani portando il saluto del sindaco Mara Giacomini – in un decennio siamo passati da 889 persone over 65 anni di età a 1220: la domanda di spazi come questo aumenterà quindi sempre di più in futuro e siamo lieti di poter ospitare un progetto così utile”.
PROGETTO PILOTA. “La cooperazione sociale è sempre attenta ai bisogni del territorio – ha concluso il direttore di Confcooperative Pordenone Marco Bagnariol – in particolare nel confronto degli anziani come di tutte le fasce deboli. Questo è un progetto pilota innovativo per la nostra provincia, che grazie alla cooperazione fa qualcosa di importante per le comunità”.

I PROTAGONISTI. La cooperativa Foenis di Cordenons, attiva nell’ambito dell’assistenza dal 2013, è presieduta dal citat dottor Piero Turchet. Gli altri soci sono Daniela Mendes, Samantha Turchet, Massimo Carpenè, Martina Dell’Agnolo e Ninno Giuliano. Oltre ai fratelli Dell’Agnolo e alla cooperativa Foenis, il progetto vede il sostegno convinto di Confcooperative Pordenone e dell’Amministrazione comunale roveredana.

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